Offerta massaggi tantra Roma: Oramai è cosa comune che gran parte dei partecipanti ad un corso di massaggio, nonostante ci sia Offerta massaggi tantra Roma e spenda una barca di soldi per ottenere un attestato, non riesca sempre a trovare lavoro.
Ma come mai? Credo che la risposta sia una sola: la domanda del mercato attuale degli operatori olistici (quanti centri richiedano massaggiatori) è sicuramente inferiore all’offerta (il numero degli operatori olistici). Questo ovviamente riguarda il mercato che purtroppo esiste intorno ai massaggi. Spiego meglio la situazione dal mio punto di vista: l’offerta ovvero coloro che fanno i corsi di massaggio, non fanno altro che sfornare operatori olistici su operatori. C’e molta offerta di operatori olistici di ogni genere quindi questi operatori, afflitti dal luogo comune che la normativa italiana sui massaggi sia difficile da capire e molto contorta, si auto convincono che l’unica scelta per lavorare con questo splendido mestiere sia esclusivamente in nero o come dipendente pochissimi centri estetici, spa e quant’altro concerna il benessere assumono pochissimi operatori olistici per determinati motivi (ad esempio perché non sono bravi come i fisioterapisti, oppure perché vengono privilegiate le estetiste, oppure perché le spese per inquadrare una qualsiasi persona come dipendente siano alte).
Questa, a parer mio, è la situazione italiana del lavoro con i massaggi , ma vediamo cosa succede a causa di queste 3 caratteristiche che ho inserito sopra: succede che almeno la meta degli operatori olistici solo occasionalmente (e per lo più in nero)riescono a lavorare. Ciò intasando a più non posso le bacheche di annunci di internet e i giornalini locali. Vuoi capire una volta per tutte come si lavora in questo mondo? Scopri tutto nell’ebook gratuito su come lavorare con i massaggi benessere e trattamenti olsitici – aspetti legali e fiscali l più delle volte si deve ricorrere ad un altro lavoro di altro genere, perché ovviamente la mesata non sitira su. Anche perché la paura di non regolarizzare al propria attività, implica la coscienza di non divulgare più di tanto il proprio servizio (nessun biglietto da visita, nessun volantinaggio ecc. .tutte scelte promozionali che si possono fare solo da professionista) per paura di essere sgamati dal fisco.
Della’ altra meta una parte rimane totalmente a bocca asciutta e l’altra riesce a trovare o un buon posto stagionale (stabilimenti balneari, navi da crociere), oppure un posto come dipendente fisso di una struttura. Quest’ultimo caso che ho descritto, non credo che occupi più del 10% del totale degli operatori olistici. Però e bene dire, in controtendenza, che l’industria del benessere sta sicuramente crescendo, quindi sempre più persone avranno bisogno di un massaggio e nasceranno sempre più centri di benessere. Ma quanto dovrà crescere ancora l’industria del massaggio prima che quel piccolo 10% diventi 40-50%, e che quindi la meta degli operatori olistici che escono da almeno un corso riescano a trovare un posto fisso? Io credo che sia un utopia.
Sarà probabilmente sempre cosi, ovvero pochissimi riusciranno a trovare un posto fisso da dipendente come operatore olistico. La soluzione sta nel cambiare mentalità e cominciare seriamente a pensare che come dipendente un operatore lavorerà quasi mai. E quindi si devono stravolgere almeno 2 dei meccanismi che ho citato sopra: il primo non va cambiato, anzi è una bellissima cosa che ci sia un a grande offerta di operatori olistici .Vuol dire che tante persone amano la medicina non convenzionale a tal punto da volerla svolgere proprio come professione.
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