I migliori rivestimenti pavimenti a Milano: Quanti tipi di pavimenti ci sono? Quali potrebbero essere classificati come i Migliori rivestimenti pavimenti a Milano
Insomma come decido quale pavimento scegliere? Lo scopriremo in questo articolo Pavimenti: quali scegliere e perché ? La gamma di materiali per pavimenti oggi disponibile è davvero numerosa e ad ogni tipologia di pavimento sono associate specifiche caratteristiche tecniche ed estetiche. Ad ogni materiale per pavimento che valuterai per la tua casa è associato anche uno stile: se cerchi un pavimento per interni moderno e chiaro sarà più indicato un certo materiale, mentre per un pavimento elegante e classico ne sono più indicati altri. Il pavimento, a differenza delle colori delle pareti o di altri elementi di arredo, farà parte di casa tua per moltissimi anni. Sostituirlo non è semplice. Per questo è importante che tu sia convinto della tua scelta. Per prima cosa devi percepire le sensazioni e le emozioni che ti trasmette: alcuni tipi di pavimentazione ti daranno una sensazione di morbidezza, di silenzio.
Altri ci daranno una sensazione di caldo e di comfort. Altri ancora, grazie alla superficie lucida, ci faranno sentire immersi in un ambiente raffinato ed elegante. Ai diversi materiali corrispondono colori e superfici dei pavimenti possono richiamarci sensazioni di lindore, di pulizia oppure di forza, di resistenza o, infine, sensazioni di natura, di calore. Di seguito vedremo quali sono i pavimenti tra i quali scegliere, le molte possibilità che oggi ti sono offerte, ma anche le caratteristiche ed i prezzi dei diversi tipi di pavimenti, fino a trovare, anche per te, il migliore tra i pavimenti per interni. 1° Tipo di pavimento: le piastrelle di ceramica Le pavimentazioni in ceramica si realizzano incollando e poi stuccando delle piastrelle in ceramica. Queste sono ottenute mediante un processo produttivo composto da differenti fasi.
La prima consiste nel macinare e miscelare tra di loro materie prime largamente disponibili in natura (terre, argille, sabbie, silicati etc.). Questa miscela umida viene poi pressata in modo da dare una forma al prodotto “crudo” che successivamente viene essiccato e cotto. La temperatura di cottura, che può arrivare a superare i 1200 °C trasforma la terra cruda in ceramica. La tipologia di prodotto più utilizzata oggigiorno è il grès porcellanato che, grazie a continue innovazioni del distretto di Sassuolo (primo nel mondo per tecnologia e qualità dei prodotti) raggiungono dimensioni incredibili, fino alle grandi lastre 160×320 centimetri. Ci sono moltissimi tipi di grès porcellanato con prezzi e qualità molto differenti tra di loro. Una delle principali differenze è che il grès può essere a tutta massa (quindi coerente nello spessore) oppure smaltato in superficie.
Qui di seguito puoi trovare informazioni su come viene prodotta una piastrella in grès porcellanato Tralasciamo le considerazioni sulle altre tipologie di piastrelle in ceramica, e concentriamoci su quella più diffusa oggigiorno e cioè sul grès porcellanato. Come abbiamo visto si tratta di un particolare tipo di piastrella a struttura compatta le cui colorazioni superficiali sono omogenee nella sua intera massa ottenuta pressando e cuocendo argille selezionate. I vantaggi delle piastrelle in grès porcellanato sono l’ottima resistenza agli acidi, all’usura, una bassissima igroscopicità, una vastissima scelta, una facile pulizia ed una superficie igienica e atossica, con la possibilità di avere anche una piastrellatura antibatterica.
In sintesi: una ottima resistenza meccanica una ottima resistenza chimica e alle macchie (Le piastrelle non si macchiano: le macchie sul gres si possono sempre pulire!) una notevole resistenza al graffio e, ultima ma importantissima, una notevole resistenza all’abrasione Il tutto con un prezzo piuttosto ragionevole, che, mediamente oscilla dai 20 ai 50 euro al metro quadrato.
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